Sulla cresta dell'onda

24.01.2026

Ad Alessandria il mare non c'è. C'è la nebbia, il Tanaro e una certa idea di sobrietà piemontese che non ama gli eccessi. Eppure, tra una benedizione e una processione, si racconta che il vescovo, Monsignor Guido Gallese, abbia trovato il modo di cavalcare... le onde. Non del fiume ma dell'oceano.

Tutto comincia con una Tesla elettrica. Silenziosa, lucida e quasi mistica. "Una scelta ecologica" ha detto lui, con lo stesso tono con cui si spiega il mistero della Trinità. Ridurre le emissioni, salvare il creato, custodire la Terra: praticamente un'enciclica su quattro ruote. Per lui la Tesla non è lusso, è una scelta etica. Un atto quasi evangelico. Peccato che costi come il PIL di una parrocchia. Il problema è che, come spesso accade con le buone intenzioni, l'energia rinnovabile prende strade imprevedibili.

Ma il vero colpo di genio arriva dopo. Perché se è vero che Alessandria non ha il mare, è altrettanto vero che il surf senza mare è come una messa senza ostie: concettualmente interessante ma poco pratica. E allora che fai? Rinunci? Ti accontenti di meditare sul Tanaro? Assolutamente no. Prendi e vai all'estero. E per coerenza ci vai con la Tesla. Del resto Gesù camminava sulle acque e lui, più modestamente, ci scivola sopra.

Immaginatelo il vescovo che attraversa i confini con l'autonomia residua che lampeggia come una candela votiva, fermandosi alle colonnine di ricarica come fossero stazioni della Via Crucis.

Arrivato a destinazione, la scena in spiaggia è da vangelo apocrifo. La tonaca piegata con cura, la muta nera come un peccato veniale, la tavola sotto il braccio. Lì, tra surfisti abbronzati e gabbiani giudicanti, il vescovo attende l'onda giusta.

"Però" mormorano i fedeli, "l'auto è ecologica ma i viaggi no". Lui sorride e dice che l'ecologia è un cammino, non una destinazione. E poi, in fondo, non è forse vero che anche gli apostoli viaggiavano molto? Certo, non avevano la Tesla, ma lo spirito era quello.

E così, mentre ad Alessandria continua a non esserci il mare, resta l'immagine di un vescovo che, per amore del creato, arriva alla mensa dei poveri e parcheggia la Tesla a pochi metri da loro. Con rispetto, misericordia e una ricarica rapida. Perché salvare il pianeta è importante, ma farlo con stile lo è ancora di più.